LA BEATRICE

WRITTEN AND DIRECTED BY

Irene Di Lelio

FEATURING

Carlotta Mangione

MUSICIAN

Gabriele Silvestri - clarinet

DOCUMENTARY

Riccardo Perazza

LIGHT AND STAGE DESIGN

Stefano Di Nallo

MUSICAL DIRECTOR

Enrico Silvestri

COSTUME DESIGN

Maria Luisa Morelli

STAGE PHOTOGRAPHY 

Claudio Laureti

PHOTOGRAPHY EXHIBITION CURATOR

Garance Laporte

GRAPHIC DESIGN

Silvia Formenti

This project was born from the collaboration between Ambulatorio di Medicina Integrata dell'Ospedale of Ortona and Linee Libere

The performance was created during an artistic residency at Castello Colonna in Genazzano, thanks to the Municipality of Genazzano (RM)

TEACHINGS

[...] Ci siamo trovati nel vuoto ed abbiamo dovuto compiere le nostre acrobazie senza rete di protezione. Abbiamo insomma dovuto “riinventare” dentro di noi qualcosa, al di là della cultura e della storia. In questa fatica ci ha sorretto una vena sotterranea che credevamo quasi estinta per sempre: un abbandono italico al ritmo, all’invenzione immediata, al gesto mimico, all’iperbole dell’immagine, insieme a un classico rigore – e sono rifluiti in noi antichi umori che non si erano perduti, attraverso le generazioni teatrali [...] - Giorgio Strehler

 

I never believed in one single truth.  Be it mine or that of the others.  I believe that all schools, all theories can be useful in a certain place, at a given time.  But I believe that one can only live by passionately and absolutely adhering to one viewpoint.  However, with the passage of time, as we change, as the world changes, aims vary and point of view moves.  If I look at the essays I wrote, the ideas I voiced in different places, something becomes obvious: a certain continuity.  If a point of view is to be of any use, one must give oneself to it totally, one must defend it to death.  And yet, at the same time, a little interior voice whispers to me: "hold on tightly, let go lightly". - Peter Brook

Immaginati due tribù che sono molto diverse e che si incontrano sulle rive opposte di un fiume: ogni tribù può vivere per se stessa, può parlare dell’altra tribù, forse dirne male o elogiarla. Ma ogni volta che uno rema da una riva all’altra scambia qualcosa. Uno non passa il fiume per far ricerche etnografiche, per vedere come gli altri vivono, ma per dare qualcosa e ricevere qualcosa in cambio: un pugno di sale per un braccio di stoffa, una manciata di perline per un arco e due frecce. Ma un patrimonio culturale si può barattare? - Eugenio Barba

Finché c'è Teatro, c'è Speranza - Piergiorgio Giacchè